Giorno 6

 

Il giorno in cui non ho voglia di truccarmi. Neppure un po’ di terra, un filo di rimmel,un qualche lucido che ora si chiama gloss. Non ne ho voglia. Non sono mai stata ossessionata dal trucco, però mi piace, un po’. Un po’ di matita intorno agli occhi, quel rossetto che mi fa sentire irresistibile, di solito a primavera mi piace particolarmente sentirmi irresistibile. Bologna, maggio 1986. Ma scheeerzii? Comprare il pane senza il rossetto? Ma puoi incontrare l’uomo della tua vita. In qualunque momento, Non puoi essere senza rossetto. Se è l’uomo della mia vita è l’uomo della mia vita, anche se sono senza rossetto. Che cretine, a pensarci ora. L’uomo della tua vita: la fake news prima delle fake news. Un po’, dai, non puoi uscire senza nulla ma proprio nulla sul viso, è…è sciatto. Quella voce, la seconda del capitolo io e il make up, mi convinse. E cominciai a spendere fortune in rossetti, fondo tinta, matite. Lo so che ne ho più bisogno adesso di allora ma ora mi diverte molto meno, averne mi diverte ancora, usarne un po’ meno. A un certo punto, come una sorgente inesauribile, arriva il giorno in cui sedurre non ti interessa, e anche se lo sai che non sarà il rossetto a renderti seducente, la terra, il rimmel, il fondo tinta, persino il correttore per le occhiaie o le borse sotto gli occhi, praticamente impossibili da cancellare, non ci provi nemmeno perché di sedurre non ti importa niente.

E’ il giorno in cui capisci che sei libera. Un giorno meraviglioso, non importa se ti piaccio o non ti piaccio, non mi importa se mi vuoi o non mi vuoi. Prova tu a convincermi. Io non devo più convincere nessuno. Non so se è malattia mentale, sanità mentale, i cinquant’anni, gli ormoni che scarseggiano. Non lo so, ma è bello. Guardo la mia trousse per il trucco e so che butterò gran parte del suo contenuto senza averlo usato, so che se voglio ho il rossetto che mi renderà una dea, il rimmel che renderà il mio sguardo fatale, la cipria che mi renderà stupenda, lo so. Va bene so pure che non è vero. Però ho lo charme nella trousse, lo charme nel cassetto, decido io, prova a prendermi.

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