L’ Oroscopo di Gallinaccia in Fuga, l’unico Oroscopo garantito per il 2016 (e il più imitato)

Ariete

Il 2015  doveva essere l’anno del vostro segno,ve lo ricordate? Dunque  voi sapete quanto gli oroscopi mentano, per fortuna noi ve lo avevamo detto. Non vi crucciate e fatevi due conti: se lo scorso anno eravate favoriti ed è andata come sapete, questo anno che non lo siete, secondo il vostro scarso giudizio, come andrà? Esatto, quindi attrezzatevi, imparate a non mistificare e a non credere che se le cose sono andate male, possono solo migliorare, perché non è vero, non c’è alcuna evidenza scientifica, le cose possono anche peggiorare e in genere, come insegna la legge di Murphy, lo fanno.

Toro

La vostra pazienza è agli sgoccioli, così come il vostro serafico senso pratico, state pensando di rivolgervi alle stelle, ai santi e a tutti gli arcangeli senza tralasciare cherubini e serafini, le stelle non promettono nulla e allora vi attrezzate come potete, fate bene, è un buon modo per cominciare l’anno, cercate di propiziarlo in tutti i modi possibili e poi ricordatevi che se non tutti i mali vengono per nuocere, per qualcuno vengono solo per nuocere e se gli oroscopi non sono affidabili,  con un po’ di impegno potreste comunque essere il fortunato vincitore di un anno da dimenticare. Vi ricorda il 2015?

Gemelli

Il problema con voi non è avere Saturno contro per un giorno o per i prossimi due anni, con voi il vero problema è che siete voi stessi il pianeta che vi ostacola, il gatto nero che vi attraversa la strada, lo specchio rotto delle vostre vite, la mela avvelenata della vostra esistenza, siete talmente affezionati alla vostra cattiva stella, che anche quando vi dicono che il peggio è passato e potete tirare un po’ il fiato, voi siete già lì pronti a cercare il modo giusto per sabotarvi ancora una volta. Vedrete che anche quest’anno sarete accontentati, rovinerete tutto.

Cancro

Non è il periodo giusto per parlarvi di quello che vi aspetta per il prossimo anno, non siete dell’umore migliore, non siete mai di buon umore del resto, lo sanno benissimo quelli che vi sono vicino e hanno capito anche che con voi non è mai il periodo buono, la giornata giusta e la situazione idonea. Siete attratti dalla vertigine del fallimento e poi vi piace un sacco dare colpa agli altri, al tempo, al riscaldamento globale e alle scarpe strette. Prima o poi anche in voi questa nebbia si diraderà e vi accorgerete che siete rimasti soli, apprezzate il fatto che chi vi abbandona lo fa in silenzio senza chiedere risarcimenti di sorta.

Leone

Sto ancora ridendo al pensiero che siete convinti che il vostro segno sia uno dei favoriti dell’anno. Ma vi siete guardati allo specchio? E il conto in banca lo avete visto di recente? La famiglia? Non vi siete accorti che nessuno si preoccupa di voi? Credete sia un buon segnale? Non vogliamo buttarvi giù e quindi non faremo previsioni per il vostro segno, però certo, se aveste un briciolo di lucidità lo capireste anche da voi che non può accadere nulla di buono a chi non interessa a nessuno.

Vergine

Anche voi dovrete fare i conti con Saturno, ma dov’è la novità? Cominciate a stilare la lista dei buoni propositi per il nuovo anno: smettere di fumare, fare sport, dimagrire. Vi aspetta un inferno, tanto vale puntare in alto e far finta che siete stati voi a scegliere di soffrire. In genere siete proprio voi a scegliere di soffrire, per una volta sono gli astri ad accontentare il vostro lato oscuro, buone notizie per chi vi sta vicino, può abbandonarvi, mentirvi e portarvi via tutto, sono gli astri che lo chiedono, preferivate fosse l’Europa?

Bilancia

Mentre la malinconia dei giorni di festa ancora non vi ha abbandonato, eccovi l’Oroscopo che aspettavate da anni, finalmente nulla potrà fermare il vostro entusiasmo, tutto andrà come deve, il mondo è ai vostri piedi, finalmente potrete realizzare ogni singolo obiettivo. Ci avevate creduto? Eppure dovreste saperlo che ci piace prendervi in giro, leggete l’Oroscopo e dimenticatelo, oppure potete fare finta che anche quest’anno tutto andrà bene e che anche se gli astri lo negano, siete e sarete persone adorabili.

Scorpione

State cercando una via d’uscita da questo annus horribilis, guardate bene, continuate pure a cercare uno spiraglio, non c’è traccia di via d’uscita, vero? Vi proponiamo una exit strategy alternativa; fate finta che sia sempre il solito anno, cercate di essere superiori e ricordatevi che lo diceva anche Bono degli U2: non cambia niente il primo giorno dell’anno, neppure voi che siete l’unica cosa che andrebbe cambiata per il bene di tutti. Se noi sopportiamo voi, voi dovete avere la compiacenza di sopportare un altro anno infernale.

p.s.: la citazione di Bono degli U2 la riciclo sempre, lo so

Sagittario

Non ce la farete a convincere le stelle che meritate di meglio, non ce la farete a sedurre gli astri con le vostre lusinghe, neppure con la vostra faccia tosta ci riuscirete, il 2016 sta arrivando inesorabile e a parte le solite noie e le consuete lagne, non riuscirete ad esprimere molto del vostro potenziale, del resto qualcuno dovrà dirvelo prima o poi che non avete alcun potenziale da esprimere e questo sarà l’anno in cui anche voi, finalmente, lo scoprirete.

Capricorno

Cercate di ricordare cosa avete fatto di buono lo scorso anno per meritare un anno migliore: siete stati gentili? Siete stati aperti con il cuore e con la mente? Avete migliorato la vostra vita? Avete aiutato qualcuno a migliorare la sua vita? Vi sembrano domande stupide le mie? Io vi sto solo dando dei suggerimenti sulle domande che potete farvi quando dovrete cercare di capire come mai che le cose per voi non si metteranno bene. Ma forse non capirete che esiste una relazione fra come siete e cosa meritate, perché uno dei tanti doni che neppure il 2016 potrà farvi è proprio quello dell’intelligenza.

Aquario

State ancora aspettando l’occasione della vostra vita? Siete certi di meritare quella tanto sospirata posizione? Avete fatto bene i vostri compiti e ora è arrivato il momento di riscuotere? Siete o non siete i più brillanti, fantasiosi e meravigliosi esseri che il creato ha generato? Pensate che sarebbe anche ora che l’universo se ne accorgesse? E però non lo farà, almeno non nel 2016

Pesci

A differenza degli altri segni, sul vostro gli astri sono sempre molto chiari e anche questo anno lasciano spazio a pochi dubbi. Siete persone noiose e non ci sono margini di miglioramento, siete persone lamentose e non migliorerete, siete anche molto malinconici e avete la tendenza a fare le vittime, per fortuna questo anno di buone ragioni per sentirvi delle vittime e essere malinconici ne avrete quante ne volete, dovreste esserne contenti, è come se tutti i vostri sciagurati sogni, in qualche modo,  nel 2016, si possano avverare. Soffrire vi piace, siatene lieti.

del Natale non ci importa nulla

Uno dei pochi sogni che ricordo, l’ho fatto da piccola, ma per piccola intendo proprio piccola, cinque anni al massimo, sognai un albero di Natale scintillante e un pacchetto, il pacchetto  conteneva un anellino con una scintilla, lo ricordo come se l’avessi davvero ricevuto. Non una pietra preziosa scintillante, proprio una scintilla di luce abbagliante al posto della pietra. L’emozione di quel regalo non credo di averla mai più provata, è un po’ triste visto che si trattava di un sogno, lo so. Forse un’altra volta, quando per la prima e ultima volta ho visto le lucciole, in una notte di estate. Ho avuto poi molti altri  Natali senza sogni speciali, con regali belli e brutti. Quest’anno pensavo che sarebbe ora di stilare la lista (al posto di quella dei buoni propositi) dei regali che non avrò mai. Un anello con la scintilla. Un paio di pantofole (giuro che non le ho mai avute in regalo), una coperta di cachemire (ci spero ancora però), qualche gioiello l’ho ricevuto e comunque nulla di lontanamente paragonabile al mio anello con la scintilla, un cucciolo (non si regalano a Natale, anzi non si regalano affatto) ma mi avrebbe fatta felice da bambina e l’avrei tenuto bene. Un biglietto per un viaggio, che non è la stessa cosa di un viaggio pensato e prenotato in due, non ho mai avuto molta allegria intorno a Natale, ma questo con il tempo ho capito che è la normalità, è sempre il momento in cui tutti pensano a chi non c’è o a cosa manca e basta concentrarsi un po’ che qualcosa si trova, perché fondamentalmente un po’ di dispiacere a Natale ci vuole. Ho avuto come tutti, Natali orrendi e Natali buoni, come tutti spero che passi velocemente e faccia meno danni possibile, del Natale non frega nulla a nessuno  ma poi, maledicendolo,  lo festeggiamo tutti. Allora Buon Natale.

Giornate così

Ho iniziato la giornata male, malissimo, ma solo perché era il seguito della giornata dimmerda (sì, tutto attaccato) di ieri. Poi mi sono fatta coraggio, ma tanto, perché era la classica giornata in cui avrei voluto nascondermi sotto il letto come la mia gatta e sono andata a fare la lezione di hot yoga (dio benedica la mia maestra) e lì le cose hanno cominciato di nuovo a girare, ho sudato e sputato veleno non necessariamente in questo ordine, massaggiato il colon trasverso, guardato la mano sinistra dietro che è la metafora del mio passato e poi spinto la testa e il bacino in avanti verso il futuro  (con le posizioni che simboleggiano il futuro, comunque, vado forte), ho massaggiato timo, tiroide e ogni singola ghiandola, abbandonato ogni tipo di tensione e negatività, respirato e inspirato, fatto le posizioni di equilibrio e i triangoli, aperto le braccia, aperto il chakra del cuore, riequilibrato tutti i chakra, ho disteso la spina dorsale e rilassato ogni singola cellula. Insomma, in teoria. In ogni caso sono uscita dalla lezione rigenerata, poi memore della giornata dimmerda di ieri sono andata dal parrucchiere e mi sono pure fatta fare la manicure e il prossimo che mi dice che non serve a nulla il parrucchiere, il rossetto nuovo e la manicure e che sono tutti palliativi, deve almeno aver trovato la via dell’illuminazione se no, taccia perché non fa testo. Respirare, distendersi, distrarsi, se non risolve, aiuta. Avrei voluto essere frivola da molto, molto più tempo, ma sto recuperando. Poi sono tornata a casa, ho fatto un plumcake e ora la casa profuma di cannella. Ciao ciao giornate dimmerda.

Poco sale in zucca

Ho appena fatto una crema di zucca, tranquilli non ho intenzione di mettermi a fare la food blogger, non so neppure esattamente cosa sia un food blogger e comunque non saprei da dove iniziare. Volevo semplicemente parlare delle zucche, ingrediente con cui io ho sempre avuto dei problemi, ma siccome questo è l’anno della scoperte, ho scoperto che la tanto vituperata, da me, zucca,  è proprio buona, il massimo che le concedevo era la partecipazione alle pietanze (per lo più passati di verdure) con altri ortaggi, che ritenevo più nobili. Dalle mie parti (la provincia di Brindisi) e quando ero piccola,  non c’era la tradizione di mangiare la zucca e si vede che questa cosa me la sono portata con me, con un certo scetticismo verso le nuove abitudini ipersalutiste che mi propinavano la zucca ovunque, quando invece, dal mio punto di vista,  era un ingrediente per fare i tortellini nel mantovano. Chissà quante cose mi sono persa a causa dei miei pregiudizi, prometto di non avere più pregiudizi sul cibo (cominciamo dal cibo) e prometto che sarò più buona e che anche se questo sembra un post per Halloween, volevo  solo cominciare a fare la lista dei  miei buoni propositi per 2016. E poi “sarò più buona” non lo dicevo da quando  avevo cinque anni.

Arrivare vivi a Natale

Mentre il mondo pensante dibatte su quanto sia opportuno o meno che il direttore di una libreria importante dichiari di non leggere donne, noi che intelligenti non siamo ci chiediamo a chi interessa l’opinione del direttore della Feltrinelli di Bologna, dal momento che i libri non li compra nessuno e quei pochi che li comprano, sono per lo più donne. Quindi se c’è un problema di vendita di libri di autrici femminili, è casomai il pubblico femminile che non gradisce.

Ma torniamo a questioni più adatte a noi intelligenze qualunque, mettiamo che stiate facendo una dieta e mettiamo pure che non sia una dieta fatta strettamente per perdere peso, mettiamo pure che semplicemente non avete voglia di passare la notte a bere e il mese successivo a digerire  la pizza, come fare a ad affrontare le feste, le pizze per gli auguri e i brindisi che ci aspettano senza spirare prima della fine dell’anno?

Possiamo inventare delle scuse; no mi dispiace oggi devo fare la novena a Gesù. Soprattutto se vivete al sud, anche se non vi crederanno, sarete credibili, se vivete al nord dovete essere certi che l’interlocutore sia cresciuto in ambiti religiosi.  Le scuse credibili sono poche, non pensiate che basti la febbre del piccolo o del fidanzato e addirittura la vostra, non vi crede nessuno. Ma una scusa perfetta c’è e siccome è Natale ve la cedo; potete dire che avete già una festa  di auguri. Vi crederanno e anche per quest’anno sopravvivrete, se poi invece avete deciso di farla finita, dateci dentro, bevete e dimenticate. A Natale è facilissimo.

 

Visioni e illusioni auree

La prima cosa che ho capito leggendo dell’aura è che mi trovavo proprio in una di quelle situazioni in cui tutto quello che imparavo leggendo e facendo gli esercizi poteva essere vero ma poteva anche essere pura suggestione. Alla fine ho deciso che non mi importava, suggestione o no, l’importante è che funzioni. Quindi ho provato a vedere la mia aura in una stanza con poca luce, a guardare senza sforzo tra la punta delle dita a una distanza di circa un centimetro le une dalle altre, poi ho provato a spostare una mano in su e l’altra in giù, qualcosa ho visto. Avevo letto che bisogna esercitarsi a usare la visione notturna, i bastoncelli (credo, li ho sempre confusi con i coni, insomma quella cosa lì). In realtà le prime volte si vede davvero poco, attimi, qualche bagliore violaceo e la sensazione di essere vittime di una illusione ottica (ma abbiamo detto che non ce ne frega niente) di sicuro ci vuole costanza, non fatevi abbattere e se l’idea vi piace, insistete. Io ad esempio mi diverto esercitandomi a osservare quella delle persone che incontro per caso, vedo poco,  lo ammetto, nulla il più delle volte, ad essere sincera, però non ho intenzione di desistere. Ciò che davvero ha funzionato è stato pettinare l’aura. Dovete immaginare di avere delle dita più lunghe di quelle che avete di almeno quindici centimetri e poi utilizzarle come se doveste ravvivarvi i capelli, facendo  quel gesto intorno al corpo, provate, è piacevole, oppure potete farlo voi a un amico e chiedere a lui di farlo con voi, pettinando l’aura rimettete un po’ le cose a posto, state un po’ meglio, esattamente come per i capelli, solo che il beneficio non è estetico. Lo sforzo vero è non ridere, ma ce la potete fare.

 

L’importanza di essere Ernest

Stamattina mi sono svegliata pensando a Oscar Wilde, che figa, lo so. Mi sono svegliata pensando al titolo della sua pièce “L’importanza di chiamarsi Ernesto” che in inglese suona come “l’importanza di essere onesto”.

Poi ho pensato a Gesù, quisquilie, lo so. E mi è venuto in mente che che la carità (da cui deriva l’onestà) comincia da se stessi, quindi ecco la fulminante ma non troppo originale, intuizione mattutina: l’importanza di essere onesti con se stessi, l’importanza di riconoscere i propri sentimenti, non camuffarli, non censurarli, non blandirli. Accettare di essere persone anche poco caritatevoli e molto incazzate, tanto poi passa. Accettare pure di essere persone buone, anche se i cinici, lo sappiamo, sono più sexy.

L’anno di grazia.

I giorni in cui precipitiamo nel caos (capitano a tutti) sono proprio quelli in cui vorresti applicarti per capire tutte le leggi che il caos lo dominano, tutto avviene con una precisione scientifica, paradossalmente, succede così a tutti, quasi; il giorno del caos è quello in cui decidi di attrezzarti e di padroneggiare  tutti gli strumenti a tua disposizione ma anche non a tua disposizione, purché esistenti, per vincere. Poi capisci che con il caos non si vince, ma ci vuole del tempo, anzi,  che dominare non ha nulla a che vedere con la competizione e la lotta. “La risposta è dentro di te ma la domanda è sbagliata”, diceva il personaggio di Guzzanti. Anche questo lo capisci molto dopo, l’importanza di farti le domande giuste. Io ho cercato di dominare il caos (e ancora cerco di farlo) partendo dal principio e liberandomi di ogni tipo di struttura intellettuale, come quando si comincia a camminare senza scarpe e senza calze, all’inizio è piacevole, poi può essere scomodo, puoi avere freddo, può non essere sicuro, ma intanto tu sei in giro a piedi nudi.

Ecco io questo anno ho girato scalza, metaforicamente, ho imparato a leggere i tarocchi (più o meno),  vari tipi di meditazioni, molte tecniche di respirazione e ho iniziato a praticare yoga, a pettinare l’aura (non ridete) a nuotare in piscina, a sentirmi parte di un mondo più complesso di cui io non vedo che l’inizio, solo un bagliore lontano che mi attira. Ma sono attratta da tutto ciò che imparo e sto imparando, come se cominciassi da capo e imparassi ora a leggere e a scrivere, così apprendo cose nuove e meravigliose. In alcuni momenti mi dico che è un peccato averle scoperte così tardi, in altri mi sembra un momento perfetto. Come se fossi in un momento di grazia.